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AZIENDA AGRICOLA VALTER MIOTTO

Via Scandolera, 24

31020 Colbertaldo di Vidor - Treviso - ITALY

Tel/Fax +390423985095

Email info@cantinamiotto.it

P.IVA 01257050268

REA TV : TV-243576

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CANTINA MIOTTO VALTER

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AZIENDA

La nostra azienda ha inizio alla fine degli anni '70, quando Valter decide di gestire la piccola azienda agricola di famiglia con un indirizzo maggiormente vitivinicolo.

Nel corso degli anni, a piccoli passi, la cantina è stata ingrandita e sono stati acquistati e piantati nuovi appezzamenti di terreno; la gestione dell'azienda è aiutata dalla moglie Maria Virginia e dai figli Andrea e Matteo.

Ora il terreno lavorato è di circa 9 ettari, coltivati con la passione e la dedizione di chi sa che questo lavoro è duro e faticoso.

I nostri vini vogliono essere un attento frutto della coesione di moderna conoscenza e di attente tradizioni, caratteristiche da ritrovare in un calice di Valdobbiadene DOCG, vino che porta con se la storia di un territorio e di persone che hanno creduto in un prodotto d'eccellenza.

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PRODOTTI

Fedèra
VALDOBBIADENE DOCG PROSECCO SUPERIORE SPUMANTE EXTRA DRY

Dalla selezione delle migliori uve nel nostro vigneto ''Fedèra'', a Colbertaldo, uno spumante pieno, dai sentori di frutta matura, pera e mela golden. Vino del benvenuto, da bere in ogni occasione al calice ma anche a tutto pasto, grazie alla sua ottima sapidità.

L'uva Glera, da cui si ottiene la base di partenza, è coltivata nella zona di Colbertaldo, precisamente nella località FedÈra, vigneto di circa 2 ettari storicamente di proprietà della nostra famiglia. Il suolo è poco profondo, con una pendenza molto elevata. Il terreno è ricco in calcare e con una buona percentuale argillosa. Le viti sono allevate per circa il 70% a Sylvoz, mentre il rimanente 30% è allevato a Doppio Capovolto.

L'uva viene vendemmiata rigorosamente a mano al raggiungimento dell'ottimale grado zuccherino, ma mantenendo un occhio di riguardo alla componente acida che deve mantenere e garantire la freschezza del vino. La spremitura è soffice ed il mosto, dopo un primo illimpidimento statico, viene fatto fermentare in acciaio a 17-19 ºC.

Dopo la prima fermentazione il vino viene lasciato riposare sulla feccia fine, con pochissimi travasi. Dopo almeno 5 mesi si procede con la fase di rifermentazione, in autoclave. Dopo questa fase, il vino rimane fermo in affinamento per 60-70 giorni prima di essere imbottigliato, in modo da avere le bolle di CO2 perfettamente disciolte, e garantendo così la finezza del perlage.

Fedèra brut
VALDOBBIADENE DOCG PROSECCO SUPERIORE SPUMANTE BRUT

Dalla selezione delle migliori uve nel nostro vigneto ''Fedèra'', a Colbertaldo, uno spumante secco, deciso, con note floreali e fruttate tipiche dei vigneti di alta collina dell'area del Valdobbiadenese. Ideale come aperitivo, accompagna antipasti di pesce o primi piatti anche impegnativi.

L'uva Glera, da cui si ottiene la base di partenza, è coltivata nella zona di Colbertaldo, precisamente nella località FedÈra, vigneto di circa 2 ettari storicamente di proprietà della nostra famiglia. Il suolo è poco profondo, con una pendenza molto elevata. Il terreno è ricco in calcare e con una buona percentuale argillosa. Le viti sono allevate per circa il 70% a Sylvoz, mentre il rimanente 30% è allevato a Doppio Capovolto.

L'uva viene vendemmiata rigorosamente a mano al raggiungimento dell'ottimale grado zuccherino, ma mantenendo un occhio di riguardo alla componente acida che deve mantenere e garantire la freschezza del vino. La spremitura è soffice ed il mosto, dopo un primo illimpidimento statico, viene fatto fermentare in acciaio a 17-19 ºC.

Dopo la prima fermentazione il vino viene lasciato riposare sulla feccia fine, con pochissimi travasi. Dopo almeno 5 mesi si procede con la fase di rifermentazione, in autoclave. Dopo questa fase, il vino rimane fermo in affinamento per 60-70 giorni prima di essere imbottigliato, in modo da avere le bolle di CO2 perfettamente disciolte, e garantendo così la finezza del perlage.

Gentil
PROSECCO DOC SPUMANTE EXTRA DRY

Uno spumante di estrema piacevolezza, con fresche note fruttate ed un gusto gradevolmente sapido ed equilibrato. Il suo perlage leggero e sottile lo rende abbinabile ad una ampia gamma di piatti, ma anche ideale da bere al calice.

L'uva Glera, da cui si ottiene la base di partenza, è coltivata esclusivamente nei vigneti di nostra proprietà. Per questo vino vengono utilizzate uve dei vigneti in cui l'acidità è meno elevata, per riuscire ad ottenere un vino di grande equilibrio. Di solito utilizziamo i vigneti più giovani, con forma di allevamento a Doppio Capovolto nel 60% della produzione. Il rimanente 40% è a Sylvoz.

L'uva viene vendemmiata a mano una volta raggiunta l'ottimale grado di maturità. La spremitura è soffice ed il mosto, dopo un primo illimpidimento statico, viene fatto fermentare in acciaio a 17-19 ºC.

Dopo la prima fermentazione il vino viene lasciato riposare sulla feccia fine, con pochissimi travasi. Dopo almeno 3 mesi si procede con la fase di rifermentazione, in autoclave. Questa viene svolta con l'ausilio di lieviti selezionati che esaltano la tipicità del prodotto, esaltando le note varietali tipiche. Dopo questa fase, il vino rimane fermo in autoclave per 15-20 giorni prima di essere imbottigliato, in modo da garantire la massima freschezza dei profumi ed un gusto piacevolmente vivace, equilibrato da un giusto residuo zuccherino.

Prosecco
PROSECCO DOC FRIZZANTE TAPPO RASO

Il classico Prosecco da aperitivo, fresco, piacevole, con un perlage fine, non invadente. Ottimo con antipasti leggeri o primi piatti delicati. E' il vino che non ci si stanca mai di bere, leggero ed invitante.

L'uva Glera, da cui si ottiene la base di partenza, è coltivata esclusivamente nei vigneti di nostra proprietà. Per questo vino vengono utilizzate uve dei vigneti in cui l'acidità è meno elevata, per riuscire ad ottenere un vino di grande equilibrio. Di solito utilizziamo i vigneti più giovani, con forma di allevamento a Doppio Capovolto nel 60% della produzione. Il rimanente 40% è a Sylvoz.

L'uva viene vendemmiata a mano una volta raggiunta l'ottimale grado di maturità. La spremitura è soffice ed il mosto, dopo un primo illimpidimento statico, viene fatto fermentare in acciaio a 17-19 ºC.

Dopo la prima fermentazione il vino viene lasciato riposare sulla feccia fine, con pochissimi travasi. Dopo circa 3 mesi si procede con la fase di rifermentazione, in autoclave. Il procedimento è il medesimo utilizzato per gli spumanti, ma con una rifermentazione più breve che porta ad una pressione di CO2 inferiore. Dopo questa fase, il vino rimane fermo in autoclave per 15-20 giorni prima di essere imbottigliato, in modo da garantire la massima freschezza dei profumi ed un gusto piacevolmente vivace.

Pro-fondo
PROSECCO COL FONDO FRIZZANTE

Il vino della tradizione, il Prosecco come si fa da sempre, con la classica rifermentazione in bottiglia e la sosta sul lievito. Il fondo di lievito cede complesse note di crosta di pane che si uniscono al fruttato tipico. Vino secco, asciutto, con finale piacevolmente amarognolo, tipico dei sur lie. Ideale a tavola.

L'uva Glera, da cui si ottiene la base di partenza, è coltivata esclusivamente nei vigneti di nostra proprietà. La scelta delle basi viene fatta di anno in anno per ottenere le caratteristiche desiderate e la costanza qualitativa.

L'uva viene vendemmiata a mano e vinificata separatamente per ogni singolo vigneto. La spremitura è soffice ed il mosto, dopo un primo illimpidimento statico, viene fatto fermentare in acciaio a 17-19 ºC.

Dopo la prima fermentazione il vino viene lasciato riposare sulla feccia fine, con pochissimi travasi. Dopo circa 5 mesi si procede con la filtrazione sgrossante e l'assemblaggio delle basi, e successivamente con la rifermentazione, che viene fatta in bottiglia nel periodo tradizionale della primavera, nelle due settimane che precedono la Pasqua Cristiana. La fermentazione si arresta autonomamente una volta terminati gli zuccheri residui, lasciando un deposito di lieviti sul fondo della bottiglia. Dopo un affinamento di 2-4 mesi il vino è pronto per il consumo, anche se un maggiore periodo di sosta permette di ottenere maggiore complessità e finezza. Consigliamo di servire il vino limpido, meglio se caraffato per favorire l'ossigenazione, ma può essere consumato anche con il lievito in sospensione.

Màscheri
VALDOBBIADENE PROSECCO DOCG TRANQUILLO

Un Valdobbiadene Prosecco nella sua versione più inusuale, quella tranquilla, senza le tipiche bollicine. Una selezione delle uve più mature per ottenere un vino sapido e di piacevole bevibilità. Ottimo con il pesce. Il suo nome deriva da un nostro piccolo appezzamento di vigneto nell'area del Valdobbiadene DOCG storicamente chiamato ''Màscheri''.

L'uva Glera, da cui si ottiene la base di partenza, è coltivata nella zona di Colbertaldo, precisamente nella località Soprapiana. Questo vigneto da sempre ci regala le migliori basi da utilizzare come vino tranquillo, grazie alla sua grande sapidità e mineralità. Il suolo è poco profondo,con una media pendenza. Il terreno presenta una buona percentuale argillosa, e la matrice del suolo è data da ''salìs'', una particolare tipologia di roccia sedimentaria che conferisce grande struttura ai vini. Le viti sono allevate interamente a Sylvoz.

L'uva viene vendemmiata a mano al raggiungimento dell'ottimale grado zuccherino. La vendemmia è leggermente posticipata in modo da avere maggiore struttura e maturazione, e per smorzare la naturale propensione del terreno a dare basi con elevate acidità. La spremitura è soffice ed il mosto, dopo un primo illimpidimento statico, viene fatto fermentare in acciaio a 17-19 ºC.

Dopo la prima fermentazione il vino viene lasciato riposare sulla feccia fine, con pochissimi travasi. Dopo circa 5 mesi si procede con la fase di filtrazione. Dopo questa fase, il vino viene stabilizzato a freddo per circa 20 giorni prima di essere imbottigliato, senza avere nessun'altra rifermentazione, in modo da esaltare la tipicità del vitigno e le note varietali.

Rustego
MERLOT IGT COLLI TREVIGIANI VINO ROSSO

Dai vecchi ceppi di vite Merlot dei nostri vigneti otteniamo questo rosso semplice ed equilibrato, con note floreali e di piccoli frutti rossi. La struttura non invadente lo rende ideale da bere a tavola, con secondi piatti di carne bianca o rossa.

L'uva Merlot, da cui si ottiene la base di partenza, è coltivata nella zona di Colbertaldo,in un vecchio vigneto nel quale da sempre la nostra famiglia coltiva uve a bacca rossa. Le viti sono allevate interamente a Sylvoz, con una bassa produzione dovuta alla presenza di gemme ''cieche'' tipiche del Merlot. Una piccola percentuale delle viti, circa il 10%, sono di Cabernet Franc.

L'uva viene vendemmiata a mano al raggiungimento dell'ottimale grado zuccherino. Dopo una pigia-diraspatura soffice, il mosto viene fatto macerare per 5-6 giorni, e successivamente viene fatto fermentare in acciaio a 24-26 ºC. Il risultato è un vino morbido, di media struttura, con alcune note erbacee tipiche del Cabernet Franc che completano l'eleganza del Merlot

Dopo la fermentazione il vino viene lasciato riposare sulla feccia fine, con pochissimi travasi. Dopo circa 3 mesi si procede con la fase di filtrazione sgrossante. Dopo questa fase, il vino viene stabilizzato a freddo per circa 20 giorni prima di essere filtrato ed imbottigliato.

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TERRITORIO E VITIGNO

Il vitigno e il territorio

Il vitigno che viene utilizzato per la produzione del Valdobbiadene DOCG ed il Prosecco DOC è il medesimo, ovvero la Glera. Il nome Glera ha sostituito dal 2010 il nome Prosecco, cosicchè ora Prosecco non identifica più una semplice varietà d'uva, bensì una precisa regione territoriale del nord-est d'Italia, comprendente 7 provincie venete e friulane. All'interno di questa Denominazione di Origine, prosecco DOC appunto, si trova la zona storica del Conegliano e Valdobbiadene DOCG, Denominazione di Origine Controllata e Garantita, dove da sempre il Prosecco è Superiore. Cartizze poi, è una piccola sottozona all'interno del Conegliano-Valdobbiadene DOCG, riconosciuta per la sua eccellente qualità e particolare vocazione alla produzione di questo spumante.

La Glera è un vitigno a bacca bianca, con grappoli mediamente grandi, di color giallo dorato a maturazione. Il grappolo è solitamente mediamente spargolo ed alato, i tralci sono di color nocciola e gli acini sono rotondeggianti od ovoidali a seconda del diverso biotipo utilizzato. Insieme alla Glera vengono storicamente utilizzate altre varietà, che si trovano da sempre piantate insieme a questa nelle colline. Queste varietà, che per disciplinare possono comporre fino al 15% della totalità dei grappoli (in realtà molto meno, è sempre più difficile trovarne), sono il Verdiso, la Bianchetta, e la Perera. Il primo veniva utilizzato per conferire freschezza e maggiore acidità alle uve, la Bianchetta per ingentilire il vino grazie alla sua maturazione più precoce e la Perera per aumentarne l'aromaticità grazie al suo sentore, appunto, di pera.

Sistemi di allevamento

SYLVOZ

Il Sylvoz è un sistema di allevamento molto comune nell'area del Conegliano-Valdobbiadene DOCG, ed è utilizzato da diversi decenni. Questa forma permette l'utilizzo di due, tre o anche più archetti di gemme. Può dare origine ad elevate produzioni se spinto un questo senso, ma se posto in condizioni di equilibrio, con 2-3 archetti di 10-12 gemme può dare un prodotto di elevata qualità. Il suo inconveniente maggiore è dato dalla difficoltà di gestione e di potatura, e dalla necessità di effettuare tagli anche piuttosto grossi sul legno.

DOPPIO CAPOVOLTO

Il Doppio Capovolto, o Cappuccina, è un sistema di allevamento che è sempre più utilizzato per la Glera. Con potature da 2 archetti di 10-12 gemme e una densità di impianto elevata (3.000-3.500 piante per ettaro) riesce a dare grande qualità alle uve prodotte, con tenori zuccherini elevati e mantenendo buoni livelli di acidità. La difficoltà di gestione sta nel mantenere basso il punto di innesto dei tralci sul ceppo, creando la cosiddetta ''testa''. Questo sistema permette di evitare grossi tagli in potatura, che sono dannosi per la salute della vite.

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ZONE DI PRODUZIONE

La nostra azienda si è formata nel corso degli anni, aggiungendo piccoli appezzamenti di vigneto. Questo ci consente di avere una grande diversità di produzione, perchè ogni zona si differenzia nettamente per diversità di clima, esposizione, terreno, forme di allevamento e molti altri dettagli che rendono unico ogni vigneto. Questo ci da la possibilità di preparare delle cuvèe molto diverse tra loro, che rendono i nostri vini unici e complessi.

Federa - Màscheri - Colbertaldo

Il Vigneto Fedèra, a Colbertaldo, è il vigneto più rappresentativo per la nostra azienda. Storicamente di proprietà della nostra famiglia, questo vigneto di circa 2 ettari ci regala da sempre uve di eccellente qualità. Fedèra dà il nome ai nostri Valdobbiadene DOCG Spumanti.

Il vigneto è mediamente molto vecchio, con ceppi di vite di oltre 70 anni. La giacitura completamente collinare, con pendenze anche molto elevate, lo rende completamente non meccanizzabile, e molto impegnativo da gestire. L'esposizione al sole è ottimale, con direzione sud/sud-ovest, permettendo un irraggiamento pressochè completo dalla mattina alla sera. Questo fattore, unito alla ventilazione naturale del luogo, permette un'ottima maturazione delle uve, con condizioni ottimali di sanità. Il 70% del vigneto è allevato a Sylvoz, mentre il rimanente 30%, piantato in tempi più recenti, è allevato a Doppio Capovolto.

Il terreno è poco profondo, con la matrice rocciosa a stretto contatto con le radici delle piante; questo conferisce la tipica mineralità ai vini che nascono da queste uve. All'interno del fondo vi è uno dei tipici rustici che caratterizzano le colline dell'area del valdobbiadenese, le cosiddette ''Casère''. Questi piccoli edifici erano un tempo utilizzati come stalle dove durante la stagione estiva si faceva la transumanza del bestiame dal paese alla collina, dove gli animali avevano erba fresca in abbondanza e fornivano il letame per la naturale concimazione dei vigneti. Ora la casèra è stata ristrutturata ed adibita a cascina per incontri conviviali.

Nel fondo vi è anche una piccola risorgiva di acqua potabile, che sgorga ininterrottamente tutto l'anno. La porzione di vigneto che la circonda era da sempre chiamata ''Fontanei'' o ''Màscheri'', da cui deriva il nome del nostro vino Tranquillo.

Soprapiana - Colbertaldo

Il vigneto Soprapiana, a Colbertaldo, si trova nel pieno dell'area Conegliano-Valdobbiadene DOCG, ai piedi della collina del Mass Bianchet. Il vigneto è stato piantato nel 1978, quindi i ceppi di vite, di oltre trent'anni, sono nel pieno della loro maturità e producono uve con un perfetto equilibrio, adatte alla produzione di vini spumanti. Da questo vigneto ricaviamo alcune delle nostre migliori basi, con caratteristiche di aromaticità e di struttura eccellenti.

Il vigneto ha una pendenza non eccessiva, con esposizione a sud,e filari in direzione est-ovest. Il terreno è di buona profondità, con una netta percentuale argillosa, che permette un'ottima tenuta dell'acqua e quindi una maggiore resistenza alla siccità, senza però presentare problemi di ristagno idrico, dato dalla zona particolarmente ventilata. Il substrato roccioso sottostante è di marna ed in particolare del tipo ''salìs'', roccia particolarmente friabile che caratterizza la zona e che conferisce una particolare sensazione sapida e minerale alle basi. Le viti sono allevate 100% a Sylvoz.

Col del Sas - Saccol

Il vigneto Col del Sas si trova a Saccol, nel comune di Valdobbiadene. Questo vigneto si trova esattamente a confine con l'area di Cartizze, zona particolarmente vocata, e di questa mantiene le caratteristiche peculiari. Il vigneto si trova in una piccola collina, il Col del Sas appunto, che come dice il nome stesso ha una matrice rocciosa molto elevata ed affiorante. Ne deriva un vigneto di collina, con esposizione sud-sud-ovest caratterizzato da una profondità del terreno minima, dove le viti sviluppano le loro radici nelle fessure tra i sassi e le rocce di conglomerato. Questo tipo di suolo rende molto difficile il posizionamento dei pali di sostegno per le viti, che vengono posti dove si riesce a trovare una profondità sufficiente di terra. Questo rende il vigneto molto irregolare e particolare nelle sue forme e geometrie. Il piccolo appezzamento, portato in eredità dalla mamma di Valter, Maria, è molto vecchio, e le viti hanno una produzione poco elevata, con grappoli piccoli e molto spargoli. Questo conferisce un'intensità aromatica e gustativa uniche alle basi che ne derivano. Il sistema di allevamento è molto particolare, impostato come per un doppio capovolto ma con la presenza di un terzo tralcio ad incrociare il capo a frutto, sistema tipicamente utilizzato nei vecchi vigneti del valdobbiadenese.

Fratta - Miane

Il vigneto Fratta, a Miane, è un piccolo appezzamento che da qualche anno abbiamo iniziato a lavorare. L'intera vigna è stata sistemata sia dal punto di vista della palizzatura che da quello della gestione delle viti, con recupero di vecchi ceppi e piantumazione di nuove viti per infittire il vigneto e utilizzare forme di allevamento più razionali ed efficienti dal punto di vista qualitativo. Ora il vigneto è sistemato con una convivenza di vecchie e nuove viti, allevate a Sylvoz per il 60% e a Doppio Capovolto per il 40%. Questo comporta una variabilità molto elevata all'interno del vigneto, che contribuisce a creare elevata complessità alle basi ottenute.

Il terreno, mediamente profondo, ha una buona tessitura argillosa, con poco scheletro che ne conferisce un'ottimale tenuta idrica. Il clima, caratterizzato da temperature mai troppo elevate e da buona quantità di precipitazioni conferisce alle basi freschezza e profumi di fiori e frutta verde.

Serre - Campea

Il vigneto Serre, a Miane, è un piccolissimo appezzamento che la nostra azienda lavora da pochi anni. Posto su un terreno mediamente pendente, esposto a sud, il vigneto è allevato 100% a Doppio Capovolto. Il suolo è mediamente argilloso, con la presenza di roccia di salìs, roccia calcarea liscia e particolarmente friabile, che in alcuni casi può dar luogo a piccoli smottamenti.

Come tutta la fascia Premaor-Combai-Miane, il clima si caratterizza per una maggiore quantità di precipitazioni, soprattutto nella fase vegetativa aprile-ottobre, e per una temperatura media inferiore rispetto alla media del comprensorio Conegliano-Valdobiadene. Questo comporta una maturazione più lenta delle uve, con periodo di vendemmia leggermente posticipato.

Questo vigneto, nonostante le sue dimensioni ridotte, ci regala ogni anno dei vini base di elevatissima qualità, ideali per la realizzazione di piccoli crus.

Tenade - Premaor

Il vigneto Tenade, a Premaor di Miane, è stato acquisito dalla nostra azienda nel 1998, ma le viti sono state piantate a metà degli anni '80. Il vigneto è molto regolare, con esposizione a sud e filari in direzione est-ovest. La pendenza è elevata, con terrazzamenti sui filari e viti allevate 100% a Doppio Capovolto. Il terreno è di origine morenica, formatosi da un ramo del grande ghiacciaio del Piave, come tutta la fascia Premaor-Combai-Miane, ed è caratterizzato da una presenza abbondante di rocce stratificate e di salìs, con elevato calcare e terreni non troppo profondi.

Questa fascia di terreni non ha grande ritenzione idrica, per la scarsità di argille presenti, ma la maggiore abbondanza di precipitazioni (siamo a altitudini leggermente più elevate e più vicini alla barriera prealpina) permette di non avere stress idrici ma anzi di avere una vegetazione più rigogliosa. Le temperature medie in questa zona sono leggermente inferiori, il che comporta una maturazione più tardiva. Questo infatti è sempre l'ultimo vigneto ad essere vendemmiato.

I vini base che si ottengono da questo vigneto sono sempre ben distinguibili, per la maggiore freschezza ed i sentori più floreali, che si differenziano dalle note più fruttate delle zone di Colbertaldo e di Valdobbiadene.

Casonetti - Colfosco

Il vigneto Casonetti, a Colfosco, è stato piantato nel 2003. è un vigneto giovane, piantumato con i moderni criteri di gestione della vite. Interamente allevato a Doppio Capovolto, a filari in direzione nord-sud, con una densità di impianto di oltre 3.000 piante per ettaro, questo vigneto si distingue dagli altri nostri appezzamenti per le caratteristiche della zona.

Il suolo, con pendenza molto leggera, è tendenzialmente profondo, di natura piuttosto argillosa. La colorazione rossastra del terreno indica la sua caratteristica di avere una reazione moderatamente acida e povera di carbonati, con elevate quantità di ferro. Il clima è più mite rispetto alle zone più a Nord di Miane o Valdobbiadene, con temperature mediamente più elevate di 1-1,5º. Le precipitazioni sono comunque buone, quindi è molto raro avere episodi di stress idrico. Il germogliamento e la fioritura precoci in questa zona, unite alle temperature miti, comportano una maturazione molto buone delle uve, che sono sempre tra le prime ad essere raccolte.

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LAVORAZIONI E TECNOLOGIE

In vigneto

Il ciclo annuale della vite si dive in due fasi, quella vegetativa e quella di riposo.

Il ciclo vegetativo inizia con il cosiddetto ''pianto'', in primavera, quando la linfa ricomincia a circolare nei vasi conduttori della vite, e questa si prepara al germoglia mento di aprile. A fine maggio-inizio giugno, una volta che i germogli saranno sviluppati e ci saranno i grappoli, si avrà la fioritura. Questa determina il periodo di vendemmia: infatti dopo circa 100 giorni dalla fioritura l'uva sarà matura. Dopo la fioritura si ha l'allegagione, ovvero il momento in cui i fiori fecondati cominciano ad ingrossarsi e diventare acini, mentre quelli che non sono stati fecondati cadono. Dall'allegagione in poi l'acino continua il suo sviluppo in dimensione e raggiunge l'invaiatura o agostamento, in quanto si ha tra la fine di luglio e l'inizio di agosto. Da questo momento la pianta riduce la sua attività vegetativa e si concentra sul suo processo di accumulo di zuccheri nell'uva, con conseguente calo dell'acidità e andando a maturare verso inizio-metà settembre, quando si ha la vendemmia. Dopo la vendemmia, a novembre, la vite termina la sua fase vegetativa e si prepara per il riposo invernale, dopo la caduta delle foglie con le prime brinate.

Durante tutta questa fase il nostro lavoro nei vigneti si concentra sulla gestione del verde, diradando manualmente i germogli in eccesso, andando a palizzare la vegetazione che si sviluppa, a fare le operazioni di potatura verde, la cimatura e lo sfalcio dell'erba. Queste attività, effettuate manualmente in tutti i nostri vigneti di collina, sono indispensabili per mantenere la vite perfettamente sana e ridurre così al minimo indispensabile il numero di trattamenti fitosanitari. Uno dei nostri impegni più importanti, infatti, è avere una gestione razionale e sana dei nostri vigneti, evitando il più possibile l'utilizzo di prodotti che possano portare qualsiasi inquinamento.

La fase di riposo della vite serve per poter accumulare le sostanze di riserva sul legno e prepararsi per la ripresa primaverile. La vite concentra gli zuccheri nel legno sotto forma di amido; questo serve come risorsa per la ripresa ma anche come difesa dal freddo invernale, permettendo una maggiore resistenza al freddo.

Durante questa fase il nostro lavoro è principalmente indirizzato alla potatura e alla gestione dei vigneti. Questo lavoro è certamente uno dei più importanti, in quanto ci permette di dare un indirizzo produttivo alle nostre piante. Solo con una potatura corretta infatti, che lasci il giusto numero di gemme per pianta e per ettaro, si può impostare in vigneto equilibrato. Troppe gemme significano una produzione troppo elevata, con conseguente scarsa qualità dell'uva. Inoltre, si avrà un ecc3ssivo affastellamento vegetativo, con conseguente difficoltà di gestione del verde e della sanità dell'uva. Una carica gemmaria troppo bassa, al contrario, andrà a dare grappoli troppo zuccherini, che non sono ideali per la produzioni di basi per spumanti o frizzanti che dovranno ancora rifermentare; oltre a questo, la Glera è una varietà molto vigorosa, e si correrà il rischio di avere germogli troppo spessi che si gestiranno con difficoltà in potatura. Inoltre, in questo periodo, bisogna fare un accurato lavoro di manutenzione dei vigneti, sostituendo pali danneggiati, mettendo in tensione i fili di sostegno e ancorandoli in punti saldi. Questo lavoro, soprattutto in collina, va fatto manualmente ed è fondamentale per mantenere integra la struttura portante dei vigneti.

In cantina

Il periodo più importante e delicato dell'anno in cantina è certamente la vendemmia. In questo momento infatti, ci si gioca l'intera qualità della produzione. è fondamentale infatti vinificare le uve con accuratezza, facendo attenzione al controllo dei mosti e dei vini in fermentazione.

L'uva arriva in cantina in piccoli carri. Da qui viene posta in una pressa pneumatica che va a fare una spremitura molto soffice (max 1,4 bar) delle uve, ricavandone solo il succo più pregiato. Il mosto va in una cisterna dove rimane una notte a decantare con l'ausilio del freddo. Il mattino seguente, il mosto limpido andrà a fermentare, mentre la parte torbida andrà in fermentazione solo dopo una filtrazione con un filtro rotativo sottovuoto. La fermentazione dei mosti dura circa 10 giorni, finchè tutto lo zucchero sarà diventato alcool e anidride carbonica. Dopo questa fase si faranno dei travasi per eliminare la feccia più grossolana e si lasciano i vini a riposare sulla feccia fine. Dopo qualche mese si procede con la filtrazione dei vini e si iniziano le prese di spuma per ottenere i vini frizzanti e spumanti.

La presa di spuma

Le bollicine del Conegliano-Valdobbiadene DOCG sono frutto di una seconda fermentazione del vino base. Il metodo utilizzato è il metodo Charmat o Martinotti, ideale per esaltare i profumi e la freschezza delle varietà aromatiche come la Glera. Questo sistema prevede l'utilizzo di particolari serbatoi in acciaio inox a tenuta di pressione. Qui il vino base viene aggiunto di lieviti selezionati e di zucchero di canna nel caso degli spumanti (per i vini frizzanti, per obblighi legislativi, si deve utilizzare mosto concentrato di uva). Qui la fermentazione ha inizio con la temperatura di 18-19 ºC. Quando il nuovo spumante o frizzante ha raggiunto la pressione, il grado alcolico ed il residuo zuccherino voluto si arresta la fermentazione raffreddando il vino (-3/-4 ºC) e iniziando così la stabilizzazione tartarica. Dopo la sosta voluta e la filtrazione il vino è pronto per essere imbottigliato.

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