Un patrimonio di bellezza e cultura agricola

IL VITIGNO E IL TERRITORIO

Il vitigno Glera

Il vitigno che viene utilizzato per la produzione del Valdobbiadene DOCG ed il Prosecco DOC è il medesimo, ovvero la Glera. Il nome Glera ha sostituito dal 2010 il nome Prosecco, cosicchè ora Prosecco non identifica più una semplice varietà d'uva, bensì una precisa regione territoriale del nord-est d'Italia, comprendente 7 provincie venete e friulane.
All'interno di questa Denominazione di Origine, Prosecco DOC appunto, si trova la zona storica del Conegliano e Valdobbiadene DOCG, Denominazione di Origine Controllata e Garantita, dove da sempre il Prosecco è Superiore.
Cartizze poi, è una piccola sottozona all'interno del Conegliano-Valdobbiadene DOCG, riconosciuta per la sua eccellente qualità e particolare vocazione alla produzione di questo spumante.

La Glera è un vitigno a bacca bianca, con grappoli mediamente grandi, di color giallo dorato a maturazione. Il grappolo è solitamente mediamente spargolo ed alato, i tralci sono di color nocciola e gli acini sono rotondeggianti od ovoidali a seconda del diverso biotipo utilizzato. Insieme alla Glera vengono storicamente utilizzate altre varietà, che si trovano da sempre piantate insieme a questa nelle colline. Queste varietà, che per disciplinare possono comporre fino al 15% della totalità dei grappoli (in realtà molto meno, è sempre più difficile trovarne), sono il Verdiso, la Bianchetta, e la Perera. Il primo veniva utilizzato per conferire freschezza e maggiore acidità alle uve, la Bianchetta per ingentilire il vino grazie alla sua maturazione più precoce e la Perera per aumentarne l'aromaticità grazie al suo sentore, appunto, di pera.

Sistemi di allevamento

SYLVOZ
Il Sylvoz è un sistema di allevamento molto comune nell'area del Conegliano-Valdobbiadene DOCG, ed è utilizzato da diversi decenni. Questa forma permette l'utilizzo di due, tre o anche più archetti di gemme. Può dare origine ad elevate produzioni se spinto un questo senso, ma se posto in condizioni di equilibrio, con 2-3 archetti di 10-12 gemme può dare un prodotto di elevata qualità. Il suo inconveniente maggiore è dato dalla difficoltà di gestione e di potatura, e dalla necessità di effettuare tagli anche piuttosto grossi sul legno.

DOPPIO CAPOVOLTO
Il Doppio Capovolto, o Cappuccina, è un sistema di allevamento che è sempre più utilizzato per la Glera. Con potature da 2 archetti di 10-12 gemme e una densità di impianto elevata (3.000-3.500 piante per ettaro) riesce a dare grande qualità alle uve prodotte, con tenori zuccherini elevati e mantenendo buoni livelli di acidità. La difficoltà di gestione sta nel mantenere basso il punto di innesto dei tralci sul ceppo, creando la cosiddetta ''testa''. Questo sistema permette di evitare grossi tagli in potatura, che sono dannosi per la salute della vite.

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